San Giuseppe in bronzo ed in cemento


L’opera d’arte realizzata dal maestro Ilario Fioravanti (1922-2012) ed esposta dal 1 Maggio 2008, è una riproduzione in bronzo della stessa statua in cemento, sempre realizzata dal maestro Fioravanti nel 1967, che una volta era esposta all’esterno della nostra Parrocchia e che ora è conservata nella cripta. Statua che è destinata a deteriorarsi col tempo a causa del suo materiale e dell’età.
Di questa meravigliosa opera scrivono:
“Un’opera giovanile del maestro Ilario Fioravanti torna d’attualità – ha detto Franco Faranda (soprintendente al patrimonio storico ed artistico di Cesena) – grazie alla fusione in bronzo appena realizzata, con la quale si è voluto ripresentare l’opera originaria, realizzata in cemento, e posta per tanti anni all’esterno della chiesa di Villachiaviche, chiesa anch’essa realizzata dall’architetto Fioravanti nei primi anni della sua attività, destinata a deteriorarsi in un arco di tempo piuttosto breve. Il ’suo’ San Giuseppe – prosegue il soprintendente – incarna davvero la ’classe operaia’.
Ben piantato sulle gambe, mani da lavoratore strette attorno al martello, espressione eroica appena turbata da quell’aureola che ci riporta alla dimensione della santità tradizionale come se quelle mani strette attorno allo strumento di lavoro, da sole, non bastassero a sottolineare la santità del lavoro e finissero per potersi confondere con uno dei tanti monumenti al ’lavoratore’. Ed in effetti, almeno apparentemente, la scultura mantiene questa dimensione celebrativa del lavoro scissa da una dimensione ecclesiale. Ci troviamo davanti ad un robusto operaio contemporaneo che si caratterizza per la forza con cui stringe il manico del martello al petto. Realissimo strumento di lavoro impugnato con convinzione da una persona che sa come si fa a lavorare, che sa lavorare”.
San Giuseppe e Gesù Bambino
La statua di San Giuseppe con Gesù Bambino appoggiata su base lignea marmorizzata con cartigli dorati. Tiene in mano il bastone di nardo fiorito. Era stata realizzata per l’altare maggiore dell’oratorio di San Giuseppe dei Falegnami. E’ opera di Francesco Calligari su commissione del medico cesenate Giuseppe Rosetti nel 1774, come è emerso sotto la base della statua.

Il Sacro Cuore di Gesù
La statua raffigura il Cristo in un atteggiamento di solenne accoglienza, con le braccia aperte a offrire il proprio amore all’umanità. Il fulcro dell’opera è il cuore fiammeggiante che risplende sul petto, simbolo di una carità viva e inesauribile.
I lineamenti dolci e lo sguardo rivolto al cielo invitano al raccoglimento, mentre le vesti decorate da delicati motivi vegetali richiamano la rigogliosità della vita spirituale. Collocata tra angeli cerofori, la figura si staglia sul calore del mattone a vista, facendosi ponte visibile tra l’umano e il divino e trasformando la materia in una silenziosa preghiera di speranza.

La Vergine del Carmelo e il Bambino
L’effigie esprime la regalità materna di Maria, che sostiene il Divino Infante in un abbraccio di tenera solennità. Entrambi, cinti da corone dorate e aureole di luce, offrono ai fedeli lo Scapolare, segno tangibile di protezione e legame spirituale.
Il contrasto tra la tunica rosata e il manto ceruleo ne esalta la grazia, mentre le braccia protese del Bambino richiamano l’accoglienza universale. Circondata dal candore delle calle, la statua si offre come una guida luminosa, invitando chi la osserva alla preghiera e alla confidenza filiale.
